Farmaci e sole: quali causano fotosensibilità - Blog Eufarma

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Farmaci e sole: perché con alcuni ci si scotta anche con la protezione

Donna al mare al tramonto con camicia di lino che copre le spalle dal sole

Metti la crema solare, eviti le ore centrali, e ti scotti lo stesso. Può succedere quando un farmaco che stai già prendendo rende la pelle più sensibile alla luce. In quel caso la protezione riduce il rischio, però il fattore che accende la reazione resta il medicinale. Le categorie più comuni sono gli antibiotici come tetracicline e chinoloni, alcuni antinfiammatori - soprattutto il ketoprofene in gel - e i medicinali a base ormonale (AIFA). Qui trovi come riconoscere il rischio e cosa fare prima di esporti.

Prima di andare al sole, se hai una terapia in corso

Se stai prendendo un farmaco e hai in programma mare, montagna o anche solo una giornata all'aperto, questi sono i passaggi utili:

  • Leggi il foglietto illustrativo nei due punti giusti. Il paragrafo 2, "Cosa deve sapere prima di prendere", e il paragrafo 4, "Possibili effetti indesiderati": è lì che compaiono le avvertenze sull'esposizione al sole. Cerca le parole fotosensibilità, fotosensibilizzazione o reazioni cutanee da luce solare.
  • Guarda anche i farmaci che applichi sulla pelle. Gel, cerotti e creme contano quanto le compresse, e spesso ce ne si dimentica perché non si considerano "medicine vere".
  • Proteggi in modo doppio le zone trattate. Dove hai applicato un gel o una crema a rischio, la copertura con un indumento è più affidabile della sola crema solare.
  • Nel dubbio, chiedi prima di partire. Portaci il nome del farmaco o il foglietto: la risposta sul tuo caso richiede trenta secondi al banco.

Ci si può scottare anche usando la protezione solare?

Sì, se stai assumendo un farmaco fotosensibilizzante. La crema solare abbassa il rischio ma può non essere sufficiente, perché è la pelle stessa a diventare reattiva alla luce per effetto del medicinale. A fare il danno è la combinazione tra farmaco ed esposizione, e nessuna protezione la annulla del tutto.

È anche il motivo per cui questo tema è nostro più che di chiunque altro. Alla crema pensi tu, all'ombrellone pensi tu. A collegare la tua terapia con la tua giornata al sole ci arriva la farmacia, perché è l'unico posto dove sanno entrambe le cose.

Che cos'è la fotosensibilizzazione da farmaci?

È una reazione anomala della pelle che compare quando un medicinale, preso per bocca o applicato sulla cute, incontra la luce del sole. Si manifesta soprattutto sulle zone esposte - naso, orecchie, guance, nuca, avambracci, dorso delle mani - e a volte si estende oltre. L'aspetto è quello di una scottatura più intensa del previsto.

Le reazioni sono di due tipi, che spesso non si distinguono con nettezza e che uno stesso farmaco può dare entrambi. Una somiglia a una scottatura forte, compare rapidamente e resta confinata alle zone che hanno preso sole. L'altra somiglia di più a un'allergia o a un eczema, può presentarsi a distanza di ore o di uno o due giorni e allargarsi anche a pelle che era coperta. Per te, in pratica, il gesto giusto è identico nei due casi: uscire dal sole e farti vedere.

Quali farmaci rendono la pelle sensibile al sole?

Le categorie più comuni segnalate da AIFA sono queste:

  • Antibiotici - soprattutto tetracicline e chinoloni, e i sulfamidici (AIFA). Sono spesso cicli brevi, prescritti proprio nei mesi caldi: è il caso in cui il rischio passa più facilmente inosservato.
  • Antinfiammatori (FANS) - per bocca e, in particolare, il ketoprofene in gel o cerotto, su cui AIFA ha una nota informativa dedicata.
  • Contraccettivi orali e altri medicinali a base ormonale (AIFA).
  • Prometazina - un antistaminico presente anche in creme usate per punture di insetti o allergie della pelle (AIFA).
  • Cortisonici in crema, gel o spray (AIFA).

Il foglietto illustrativo di parecchi altri medicinali riporta la stessa avvertenza: tra questi alcuni diuretici, l'amiodarone e altri farmaci per il cuore, i retinoidi per l'acne, alcuni medicinali per il diabete, e l'iperico, che è di origine vegetale e proprio per questo viene spesso sottovalutato. La regola pratica resta una sola: la risposta certa per il tuo farmaco è scritta sul suo foglietto.

La regola delle due settimane: il ketoprofene in gel

Merita un punto a parte perché è diffusissimo per dolori muscolari e articolari, e perché la reazione al sole può arrivare fino a vere ustioni. Se usi un gel o un cerotto a base di ketoprofene, non esporre al sole la zona trattata durante l'uso e fino a due settimane dopo aver smesso, comprese lampade e solarium (AIFA).

Se sulla parte compare una reazione, sospendi l'applicazione, tieni la zona coperta e lontana dalla luce, lavala con cura e falla vedere a noi o al medico (AIFA). Vale la pena coprire la zona anche a cielo velato, perché la radiazione raggiunge la pelle pure quando il sole non è pieno.

Come riconosco una reazione e cosa faccio?

Il segnale tipico è una scottatura più forte di quanto ti aspettavi, oppure un'eruzione che prude, comparsa sulle zone che hanno preso sole. A volte arriva subito, altre volte a distanza di ore o giorni. Se la noti, togliti dal sole, non esporre più quella pelle e chiedici come procedere prima di continuare la terapia o cambiare qualcosa.

C'è un punto su cui insistiamo sempre al banco: se il farmaco che dà fotosensibilità fa parte di una cura che segui per una tua condizione — un diuretico, l'amiodarone, un medicinale per il diabete — non sospenderlo di tua iniziativa. Nella maggior parte dei casi la soluzione sta nel gestire l'esposizione, e la decisione di modificare una terapia spetta al medico (AIFA).

Il limite, detto chiaro. Questa guida vale come orientamento generale. Se un farmaco ti dia fotosensibilità, e in che misura, dipende dal medicinale preciso, dalla dose che assumi e dalle caratteristiche della tua pelle. La fonte da leggere è il foglietto illustrativo del tuo medicinale, e la valutazione sul tuo caso spetta al farmacista o al medico. Non sospendere né modificare una terapia da solo: parlane prima con chi ti segue.

Ce lo chiedete spesso

Se prendo un antibiotico d'estate, posso stare al sole?
Dipende dall'antibiotico: tetracicline e chinoloni sono tra i più fotosensibilizzanti (AIFA). Controlla il foglietto illustrativo e, nei giorni di terapia, riduci l'esposizione, proteggi bene la pelle e sta' attento alle ore centrali. Nel dubbio, chiedici prima di prendere sole.

La crema solare da sola basta a proteggermi?
Aiuta, però se il farmaco rende la pelle reattiva può non bastare. Serve anche ridurre il tempo di esposizione, evitare le ore più calde e coprire con un indumento le zone dove hai applicato un gel o una crema a rischio. Una protezione alta è utile, ma da sola non è una garanzia.

Quanto dura la fotosensibilità dopo che ho smesso il farmaco?
Dipende dal medicinale. Per il ketoprofene in gel la regola è evitare il sole sulla zona trattata fino a due settimane dopo la sospensione (AIFA). Per alcuni farmaci cardiovascolari, come l'amiodarone, la sensibilità può persistere anche più a lungo. Il foglietto illustrativo indica il caso specifico: se non lo trovi, chiedicelo.

Prendo la pillola: devo fare attenzione al sole?
I contraccettivi orali sono tra i medicinali che AIFA segnala come possibile causa di reazioni di fotosensibilità. Non significa che capiti a tutte, ma è utile saperlo: se noti arrossamenti o macchie insolite dopo l'esposizione, parlane con noi o con il medico invece di attribuirli alla sola scottatura.

Ho usato un gel per il mal di schiena e al sole mi sono venute delle macchie: cosa faccio?
Se è a base di ketoprofene, non esporre più quella zona al sole e tienila coperta fino a due settimane dopo aver smesso; lava bene la parte e falla vedere a noi o al medico (AIFA).

Devo smettere il farmaco che mi dà fotosensibilità?
Non di tua iniziativa, soprattutto se è una terapia importante. Nella maggior parte dei casi basta gestire l'esposizione al sole, e cambiare o sospendere il farmaco resta una decisione del medico. Parlane prima con noi o con lui.

Un dubbio tra la tua terapia e il sole? Chiedi a noi

La farmacia è il posto che mette insieme le due cose: quello che prendi e la giornata che hai davanti. Se hai una cura in corso e stai per partire, portaci il nome del farmaco o il foglietto e ti diciamo a cosa fare attenzione. Scrivici in chat sull'app Eufarma oppure passa al banco. Se non hai ancora l'app, la trovi qui: scarica l'app Eufarma 👉.

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Vedi anche: come conservare i farmaci con il caldo, l'altra faccia dell'estate in farmacia.


Fonti: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), materiali "Farmaci & Estate" e nota informativa sul ketoprofene per uso topico; foglietto illustrativo del singolo medicinale.